Umberto Grizzo (Pordenone 1901 - 1968) dopo un percorso di studi ginnasiali in un istituto religioso, interrotto per poca propensione alla carriera ecclesiastica, inizia a lavorare al Cotonificio Veneziano di Torre come operaio. Nel 1945, terminato il conflitto mondiale, inizia la sua attività sindacale che lo porta ad aderire alla Cgil e ad organizzare e dirigere il mandamento pordenonese dell'Acli. Conclusa l'esperienza sindacale nel 1948 in seguito alla scissione della Cgil in tre gruppi, da lui non condivisa, torna all'attività operaia in qualità di assistente tessile presso il Cotonificio Cantoni di Cordenons. Raggiunto il pensionamento nel 1961, si dedica alla scrittura dopo un percorso di studi e ricerche storiche sul territorio locale che lo hanno contraddistinto per tutta la vita. Pubblica quindi il "Saggio storico su Pordenone in versi" (tip. San Marco, 1961) e "Ridemoghe sora" (tip. San Marco 1967), raccolta quest'ultima di racconti scherzosi in dialetto pordenonese.
ETIMOLOGIA
Giacchè etimologia ci sorride a lei cediamo il passo un solo istante chè a nome greco ancor fortuna arride con solo qualche piccola variante.
Il portò è qui etimologia e ystoria, chè Naun -nave-, il fiume fa Naone. Nel porto è, in seme, il loco e la sua gloria. Diviene Portus-Naonis = Pordenone.
Così il Noncello ha divergente voce perché radice e avverbio e nome pure. Non-celo, oppur Naun-Cel che non è veloce barca in Cellina. Ma... son congetture.
È nave in acqua fusa Naon-Cellina a dare il nome o in altra che non cela? A qual dei due verità s'inchina e quando storia ai suoi cultor si svela?
Mentre il Cellina in letto alluvionale scompare nella ghiaia e poi riaffiora, il corso del Noncello è sempre uguale e mai si cela... adesso... come allora.
Con l'ampio alveo alle sorgenti chiuso da depressione che al Cellina adduce, non più si pensa al corso lor poi fuso; ma a fiume che al Cellina ci conduce.
Con l'uno o l'altro il nostro stemma accorda con porte antiche sopra l'onda aperte. E, nei mutati tempi, ciò ricorda attività portuali più che certe.
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ETIMOLOGIA
Giacchè etimologia ci sorride a lei cediamo il passo un solo istante chè a nome greco ancor fortuna arride con solo qualche piccola variante.
Il portò è qui etimologia e ystoria, chè Naun -nave-, il fiume fa Naone. Nel porto è, in seme, il loco e la sua gloria. Diviene Portus-Naonis = Pordenone.
Così il Noncello ha divergente voce perché radice e avverbio e nome pure. Non-celo, oppur Naun-Cel che non è veloce barca in Cellina. Ma... son congetture.
È nave in acqua fusa Naon-Cellina a dare il nome o in altra che non cela? A qual dei due verità s'inchina e quando storia ai suoi cultor si svela?
Mentre il Cellina in letto alluvionale scompare nella ghiaia e poi riaffiora, il corso del Noncello è sempre uguale e mai si cela... adesso... come allora.
Con l'ampio alveo alle sorgenti chiuso da depressione che al Cellina adduce, non più si pensa al corso lor poi fuso; ma a fiume che al Cellina ci conduce.
Con l'uno o l'altro il nostro stemma accorda con porte antiche sopra l'onda aperte. E, nei mutati tempi, ciò ricorda attività portuali più che certe.
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